AVANZI

E di tutti questi avanzi cosa ne faccio?

Ecco una domanda che prima o poi tutte noi che facciamo patchwork e cucito creativo ci siamo fatte poste.

Beh, prima di tutto bisogna organizzare i ritagli di stoffa, dividendoli per dimensione e forma, colore e fantasie.

Vi racconto come faccio io

  • Prima di tutto la dimensione: i ritagli piccoli servono per l’Appliqué (per fare il cappellino di una Sunbonnet Sue serve davvero un quadratino piccolo piccolo). Nella scatola dei “ritagli minimi” metto dunque tutte le stoffe a piccole fantasie.
  • Poi ho la scatola delle strisce, cioè tutto quanto mi è avanzato cucendo le cornici dei blocchi e dei Quilt. Questi mi serviranno per cornici di progetti piccoli e presine, oppure, opportunamente stirati, serviranno per gli incroci dei meshwork
  • In dimensione media, almeno 15-20 cm per lato, da raggruppare per colore
  • In dimensione un po’ più grande: qui finiscono tutte le stoffe che utilizzerò per piccoli astucci o mini-borsette
  • Tengo divise tutte le stoffe delle collezioni marmorizzate o Shadows, adattissime a progetti in Paper Piecing
  • Da ultimo le stoffe con stampe particolari, magari a grandi dimensioni.
  • L’ultima scatola è per le stoffe giapponesi con texture più pesanti, che finiranno nelle borse in patchwork, mescolate alle cotonine americane.

Ma vediamo un pratico progetto per utilizzare ritagli di media dimensione, da cui ritagliare dei quadrotti da 16,5X16,5 cm, a cui bisognerà aggiungere una stoffa per i bordi

Scaricatelo sul nostro sito: clicca http://www.danilolombardi.com/?p=7650

Nei prossimi articoli vedremo altri esempi per l’utilizzo dei vari tipi di avanzi di stoffe

E voi come organizzate i ritagli?

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Il mio piano stiro

Ho rinnovato il mio punto-stiro.

Durante i corsi in negozio un’asse per stirare sarebbe troppo ingombrante, per questo da sempre abbiamo organizzato una postazione per stirare, comoda e pratica. Quando non viene utilizzata si può arrotolare e mettere nel cassetto. Quando serve, in un attimo è stesa.

E’ fatta così:

Sotto c’é una protezione per il mobile (per intenderci, uno di quei panni-stiro, che si acquistano al supermercato).

Sopra c’è il piano-stiro  che all’interno ha uno strato di ovatta resistente al calore (quella che utilizzo nei corsi in cui cuciamo guanti da forno e presine). L’ho rivestita con una stoffa a righe.  Può sembrare una cosa banale, ma vi assicuro che la stoffa a righe è utilissima per preparare gli orli senza l’utilizzo di gesso e metro.

Piego la stoffa, allineo il bordo piegato ad una delle righe e controllo ai 2 lati (nella foto ho praparato una piega di 5 righe) e stiro. 

In particolare la stoffa che ho utilizzato per rinnovare il mio piano-stiro ha le righe che distano una dall’altra 6,6 mm, cioè ¼ di pollice, che è la misura standard delle cuciture del patchwork. Pratico no?

Ne ho preparato anche una versione piccola per casa: sulla destra del tavolo su cui cucio, c’è una cassettiera. E proprio lì ho messo il piano stiro ed il piccolo ferro da stiro. Così stiro, mi giro verso destra, stiro senza nemmeno alzarmi dalla sedia, mi giro di nuovo verso la mia macchina e continuo a cucire: qualche comodità non guasta, vero?

Retro quilt

Nei miei quilt mi piace utilizzare una ovatta morbida e calda: mi piace  l’effetto carezzevole di sentirsi avvolta in qualcosa di soffice. Io utilizzo quasi sempre una ovattina in pura lana, facilissima da trapuntare.

Qualche volta opto per un poliestere molto soffice, se il mio quilt è destinato a qualcuno allergico alla lana.

Ma mi è capitato di appendere in negozio qualcuna delle mie realizzazioni, per poter mostrare meglio il progetto durante i corsi . In questo caso, l’ovatta molto morbida crea un sacco di pieghe e riscchia di dare un effetto disordinato al progetto.

Insomma, un quilt appeso al muro diventa un pannello ed allora va utilizzata una ovatta differente. Io amo l’ ovatta termoadesiva in poliestere (Freudenberg h 640), che ha più “struttura” e resta più stesa, mostrando così i dettagli di lavorazione, mantenendo però un effetto morbido e cicciotto.

E’ quella che ho utilizzato per l’ultimo quilt “Ortensia nel suo giardino”.

Sul retro poi ho creato una specie di “coulisse” in cui si può inserire un lungo bastoncino da tenda. Un’altra coulisse è stata cucita in basso, così il peso del bastoncino da tende inserito terrà ben piatto ed ordinato il quilt.

Siamo comunque in attesa di poter visionare alcuni nuovi materiali. Appena testati  vi racconterò le mie impressioni.

Il magico Bernina Stitch Regulator (BSR)

Oggi dedichiamo un articolo di questo blog alle sole clienti BERNINA, che possono usare il loro BSR per ottenere facilemnte dei quilt perfetti, senza dover badare alla velocità di cucitura e di trasporto … massima semplicità, massimo risultato

 

Sono moltissime le Bernina compatibili con questo sistema di trapunto, che regola in automatico la velocità del quilt in base a come la stoffa viene mossa. Scegli il tuo disegno, montoa il BSR e… parti con il trapunto senza preoccuparti di altro.

Se vuoi provarlo gratuitamente vieni a trovarci in negozio, se già lo possiedi prenota in negozio il tuo insegnamento gratuito

Le stoffe in kit pretagliati – un progetto in omaggio

Spesso i pretagliati non sono nelle nostre corde. Perché, siamo sinceri, una delle cose più divertenti della creazione di un progetto è proprio scegliere la stoffa.

Anzi, spesso è proprio la stoffa ad ispirare un progetto. Non vi è mai capitato i vedere una particolare stoffa stampata e dire “io in quella stoffa ci vedrei… “

Eppure a volte troviamo in vendita kit davvero belli, con stoffe perfettamente abbinate tra loro e se controlliamo il costo hanno lo stesso prezzo al metro rispetto alle stoffe acquistate a metratura, e spesso sono addirittura più convenienti.

Ma c’è un altro motivo per cui vale la pena di sceglierli. Prendiamo ad esempio i bali pops o i jelly rolls: si tratta di 40 stoffe diverse in batik, stampati, ombreggiati o natalizi. Nessuno può chiedere al negoziante di togliere dallo scaffale 40 pezze di stoffa (ammesso di trovarne 40 abbinabili tra loro per genere e colore) e tagliarne soltanto 6,5cm.  Dappertutto il taglio minimo va dai 20 ai 30 cm di stoffa.

Allora perchè non provare la comodità dei pretagliati? Visti tutti insieme danno già l’idea dell’effetto cromatico del nostro progetto.

Ecco di seguito un progetto STOF interamente realizzato con strisce pretagliate da 6,5 cm e la tecnica del log cabin, per scaricarlo clicca QUI, e ricordati di seguirci sulla nostra pagina FACEBOOK

Progetto STOF: Icy winter

Grandi stoffe, grandi progetti

I nostri amici della Stof Fabrics producono alcune tra le migliori stoffe per patchwork al mondo, veramente perfette per i nostri lavori creativi; e infatti sono molti anni che, in negozio, noi trattiamo esclusivamente il loro marchio.

Ecco da parte loro un regalo a tutte le amiche: un bellissimo progetto a tema invernale per un plaid 112X148 composto da 12 bellissime stelle. Scarica il progetto completo qui , fotografalo e lo pubblicheremo sulla nostra pagina facebook!

Ricamare la pelle? No Problem!

Ricamare con le moderne macchine per ricamo a telaio è davvero semplice.

Spesso però vedo un po’ di timore nell’affrontare il ricamo su tessuti particolari e la pelle è sicuramente uno di questi. Eppure bastano poche, piccole accortezze per un risultato davvero perfetto.

Come al solito, sulla nostra pagina facebook (clicca QUI) trovi le foto passo passo del lavoro

L’ultima demo dell’anno, quella di sabato 30 giugno, aveva per argomento proprio il ricamo su pelle. Con i campioni eseguiti durante la demo io cucirò delle borse: appena pronte troverete in negozio i modelli con le spiegazioni.

Le demo di ricamo proposte in negozio sono nate proprio per vedere insieme a voi un esempio di ricamo con tecniche speciali oppure su tessuti particolari. Così di volta in volta abbiamo visto come ricamare la spugna, la seta, la maglieria. Abbiamo visto il ricamo a braccio libero, l’intaglio, l’appliqué, il posizionamento preciso del ricamo, le composizioni di più ricami e tanto altro.

Vorrei ricordare a tutte che le demo sono libere e gratuite e riprenderanno a settembre 2018 (il nostro calendario corsi è simile a quello delle scuole, ed il ciclo di incontri inizierà a settembre con la presentazione dei nuovi progetti, proseguirà fino a giugno 2019 con dimostrazioni e corsi e si concluderà ai primi di luglio con la presentazione degli appunti dei corsi, organizzati in dispense).