Retro quilt

Nei miei quilt mi piace utilizzare una ovatta morbida e calda: mi piace  l’effetto carezzevole di sentirsi avvolta in qualcosa di soffice. Io utilizzo quasi sempre una ovattina in pura lana, facilissima da trapuntare.

Qualche volta opto per un poliestere molto soffice, se il mio quilt è destinato a qualcuno allergico alla lana.

Ma mi è capitato di appendere in negozio qualcuna delle mie realizzazioni, per poter mostrare meglio il progetto durante i corsi . In questo caso, l’ovatta molto morbida crea un sacco di pieghe e riscchia di dare un effetto disordinato al progetto.

Insomma, un quilt appeso al muro diventa un pannello ed allora va utilizzata una ovatta differente. Io amo l’ ovatta termoadesiva in poliestere (Freudenberg h 640), che ha più “struttura” e resta più stesa, mostrando così i dettagli di lavorazione, mantenendo però un effetto morbido e cicciotto.

E’ quella che ho utilizzato per l’ultimo quilt “Ortensia nel suo giardino”.

Sul retro poi ho creato una specie di “coulisse” in cui si può inserire un lungo bastoncino da tenda. Un’altra coulisse è stata cucita in basso, così il peso del bastoncino da tende inserito terrà ben piatto ed ordinato il quilt.

Siamo comunque in attesa di poter visionare alcuni nuovi materiali. Appena testati  vi racconterò le mie impressioni.

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Il magico Bernina Stitch Regulator (BSR)

Oggi dedichiamo un articolo di questo blog alle sole clienti BERNINA, che possono usare il loro BSR per ottenere facilemnte dei quilt perfetti, senza dover badare alla velocità di cucitura e di trasporto … massima semplicità, massimo risultato

 

Sono moltissime le Bernina compatibili con questo sistema di trapunto, che regola in automatico la velocità del quilt in base a come la stoffa viene mossa. Scegli il tuo disegno, montoa il BSR e… parti con il trapunto senza preoccuparti di altro.

Se vuoi provarlo gratuitamente vieni a trovarci in negozio, se già lo possiedi prenota in negozio il tuo insegnamento gratuito

Le stoffe in kit pretagliati – un progetto in omaggio

Spesso i pretagliati non sono nelle nostre corde. Perché, siamo sinceri, una delle cose più divertenti della creazione di un progetto è proprio scegliere la stoffa.

Anzi, spesso è proprio la stoffa ad ispirare un progetto. Non vi è mai capitato i vedere una particolare stoffa stampata e dire “io in quella stoffa ci vedrei… “

Eppure a volte troviamo in vendita kit davvero belli, con stoffe perfettamente abbinate tra loro e se controlliamo il costo hanno lo stesso prezzo al metro rispetto alle stoffe acquistate a metratura, e spesso sono addirittura più convenienti.

Ma c’è un altro motivo per cui vale la pena di sceglierli. Prendiamo ad esempio i bali pops o i jelly rolls: si tratta di 40 stoffe diverse in batik, stampati, ombreggiati o natalizi. Nessuno può chiedere al negoziante di togliere dallo scaffale 40 pezze di stoffa (ammesso di trovarne 40 abbinabili tra loro per genere e colore) e tagliarne soltanto 6,5cm.  Dappertutto il taglio minimo va dai 20 ai 30 cm di stoffa.

Allora perchè non provare la comodità dei pretagliati? Visti tutti insieme danno già l’idea dell’effetto cromatico del nostro progetto.

Ecco di seguito un progetto STOF interamente realizzato con strisce pretagliate da 6,5 cm e la tecnica del log cabin, per scaricarlo clicca QUI, e ricordati di seguirci sulla nostra pagina FACEBOOK

Progetto STOF: Icy winter

Grandi stoffe, grandi progetti

I nostri amici della Stof Fabrics producono alcune tra le migliori stoffe per patchwork al mondo, veramente perfette per i nostri lavori creativi; e infatti sono molti anni che, in negozio, noi trattiamo esclusivamente il loro marchio.

Ecco da parte loro un regalo a tutte le amiche: un bellissimo progetto a tema invernale per un plaid 112X148 composto da 12 bellissime stelle. Scarica il progetto completo qui , fotografalo e lo pubblicheremo sulla nostra pagina facebook!

Ricamare la pelle? No Problem!

Ricamare con le moderne macchine per ricamo a telaio è davvero semplice.

Spesso però vedo un po’ di timore nell’affrontare il ricamo su tessuti particolari e la pelle è sicuramente uno di questi. Eppure bastano poche, piccole accortezze per un risultato davvero perfetto.

Come al solito, sulla nostra pagina facebook (clicca QUI) trovi le foto passo passo del lavoro

L’ultima demo dell’anno, quella di sabato 30 giugno, aveva per argomento proprio il ricamo su pelle. Con i campioni eseguiti durante la demo io cucirò delle borse: appena pronte troverete in negozio i modelli con le spiegazioni.

Le demo di ricamo proposte in negozio sono nate proprio per vedere insieme a voi un esempio di ricamo con tecniche speciali oppure su tessuti particolari. Così di volta in volta abbiamo visto come ricamare la spugna, la seta, la maglieria. Abbiamo visto il ricamo a braccio libero, l’intaglio, l’appliqué, il posizionamento preciso del ricamo, le composizioni di più ricami e tanto altro.

Vorrei ricordare a tutte che le demo sono libere e gratuite e riprenderanno a settembre 2018 (il nostro calendario corsi è simile a quello delle scuole, ed il ciclo di incontri inizierà a settembre con la presentazione dei nuovi progetti, proseguirà fino a giugno 2019 con dimostrazioni e corsi e si concluderà ai primi di luglio con la presentazione degli appunti dei corsi, organizzati in dispense).

Sbiechi! Sbiechi! Sbiechi!

L’ accappatoio di spugna (in realtà quasi un poncio) con motivi in appliqué è un corso presentato più volte in negozio e personalizzato ogni volta in modo differente. E’ nato dalla fantasia di Paola Rebagliati, e la  ringraziamo molto per gli spunti che sempre ci offre.

Ho notato un particolare, che spesso crea un po’ di difficoltà. Non è l’appliqué (le nostre clienti si sono spesso cimentate con questa tecnica durante i corsi), ma lo sbieco, quando si arriva all’apertura della scollatura.

Io faccio così: tengo tesa ed aperta la scollatura in modo da applicare lo sbieco come se si trattasse di una stoffa dritta. Non spaventatevi se slabbra: basta piegare a metà la spugna dritto contro dritto e fare una piccola cucitura sullo sbieco, pizzicando l’eccesso di stoffa e stirare piegandolo da un lato.  Rigirare e voilà  ecco fatta la scollatura.

Cliccando QUI troverai le foto del processo passo passo, che dovrebbero aiutare nei dettagli

E’ una piccola cosa, ma spero che vi possa essere utile.

Si parla genericamente di cucito

Si parla genericamente di cucito.

C’è chi prepara cose per la casa cuscini, tovagliato, tende, centrotavola, arredando in modo unico la propria casa.

C’è chi ama il patchwork con le sue figure geometriche tradizionali o con rielaborazioni moderne ed attuali.

C’è chi si dedica all’appliqué creando buffe figure per bambini, oppure realistici paesaggi, che sembrano quadri, autentiche opere d’arte.

C’è chi cuce soprattutto abbigliamento, per avere capi su misura, di perfetta vestibilità.

C’è chi compra capi confezionati e poi li personalizza con ricami, applicazioni, pizzi, rendendoli unici.

C’è chi confeziona per i bimbi, creando abitini, bermuda, magliette allegri e  colorati.

C’è chi crea soprattutto borse, astucci e pochettes unendo stoffe, pelle e materiali tecnici.

Si parla genericamente di cucito.

Ma dietro questa parola c’è un mondo. Fatto di interessi diversi, gusti differenti, personali modi di esprimere la propria creatività.

I negozi come il nostro sono un punto di riferimento per tutte le vostre esigenze di cucito, ma vogliono essere anche un punto di incontro tra persone che hanno lo stesso hobby, declinato in 100 modi diversi, in modo da scambiare opinioni ed esperienze, in modo che ognuna di noi posso dare e ricevere spunti, da rielaborare per creare cose sempre nuove.

Per questo i corsi. Per questo le demo. Per questo le visite alle mostre.

Io dedicherò certamente un pomeriggio alla visita della mostra di Nicoletta Manganelli, e consiglio a tutte di farlo: ne uscirete arricchite.